Officina Pasolini: due appuntamenti alla scoperta delle tradizioni popolari

Officina Pasolini: due appuntamenti alla scoperta delle tradizioni popolari

 

 

6 FEBBRAIO Officina Pasolini incontra Ambrogio Sparagna e Riccardo Tesi
“Da nord a sud – l’Italia dell’organetto”

h.19.00 INGRESSO GRATUITO FINO AD ESAURIMENTO POSTI

Un gioioso scontro a colpi di organetti, la cultura del Sud del Lazio che sfida i suoni dell’Appennino pistoiese. Da nord a sud, l’Italia dell’organetto, è l’incontro unico tra Ambrogio Sparagna e Riccardo Tesi, due virtuosi dell’organetto diatonico eccezionalmente insieme sul palco per testimoniare l’importanza delle nostre tradizioni, moderato da Felice Liperi e Tosca. L’appuntamento è il 6 febbraio alle ore 19 nella sede di Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini di Roma, l’innovativo progetto di alta formazione del teatro, della canzone e del multimediale guidato rispettivamente da Massimo Venturiello, Tosca e Simona Banchi.

Un’occasione preziosa – con due giganti del folk-revival – per capire perché l’Italia sta vivendo un forte ritorno di attenzione verso la musica popolare.

 

Sparagna e Tesi – che durante l’incontro si esibiranno con alcuni brani del loro repertorio – affronteranno un dibattito sul ruolo dell’organetto diatonico come strumento simbolo della musica popolare e del folk revival, ma anche una discussione per valorizzare la nostra tradizione musicale come memoria storica delle diverse Regioni italiane.

Un tema centrale per ogni Paese che rispetti la propria memoria e cruciale in modo particolare per Officina Pasolini, che ha dedicato il corso Musica di quest’anno alla tradizione popolare e si propone di recuperare, anche in termini creativi e innovativi, gli stili e i linguaggi immortalati dai due artisti che hanno dedicato le proprie carriere a salvare dall’oblio voci e melodie della nostra memoria.

 7 FEBBRAIO Officina Pasolini – Visioni “Lascia stare i santi” 
visione film e incontro con Gianfranco Pannone e Fabrizio Gifuni

h.19.00 INGRESSO GRATUITO FINO AD ESAURIMENTO POSTI

Legato all’incontro, e più in generale al tema dell’arte popolare sarà anche la proiezione, il 7 febbraio, del documentario di Gianfranco Pannone Lascia stare i santi, distribuito dall’Istituto Luce Cinecittà e presentato alla passata edizione della Festa di Roma, un viaggio lungo tutta la Penisola alla riscoperta delle tradizioni religiose popolari del nostro paese.

Nel film, che il regista ha realizzato in stretta collaborazione con Ambrogio Sparagna (musiche e consulenza musicale) prezioso è l’apporto dell’Archivio Luce, da cui sono tratti documentari e cinegiornali d’epoca. Il materiale di repertorio asseconda questo viaggio nel mondo della religione popolare, che con sguardo laico Pannone rimescola in un percorso emozionale tra passato e presente.

Le immagini religiose di oggi assumono un posto di rilievo in un’epoca che, come sottolinea lo stesso regista “non sembra più anelare al sacro, ma di cui nel profondo la gente sente ancora il bisogno, in Veneto come in Sicilia, nel Lazio come in Puglia”.

“Questo film parla della necessità di riscoprire le proprie origini, la propria identità in un momento storico in cui l’occidente sta attraversando un periodo di grande crisi. La modernità, il nuovo a tutti i costi, ha portato a un progressivo livellamento culturale, a quella tragedia antropologica di cui parlava Pasolini e che ci ha appunto privato delle nostre radici”.

Il regista sottolinea la volontà di parlare di un popolo, il nostro, che viveva la religione come magia, strumento utile a rendere la vita quotidiana più sopportabile e a tenere saldo appunto il rapporto dell’uomo con la natura. “Sparagna mi ha aiutato moltissimo. Mi ha guidato in questo universo festoso e mistico in cui non mancano le riflessioni dei nostri padri, i grandi intellettuali, i poeti che ci aiutano ancora oggi a interpretare la realtà – da Silone a Pasolini, da Scotellaro a Soldati, fino a Gramsci – letti da Sonia Bergamasco e Fabrizio Gifuni”.

Teatro Eduardo De Filippo – Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini
Viale del Ministero degli affari esteri, 6 Roma
GLI EVENTI DI OFFICINA PASOLINI SONO AD INGRESSO GRATUITO FINO AD ESAURIMENTO POSTI

 

Promossa dalla Regione Lazio con il Fondo Sociale Europeo in collaborazione con l’Università degli Studi Roma Tre e il Conservatorio Santa Cecilia, la nuova sede di Officina Pasolini è stata inaugurata lo scorso 30 novembre negli spazi “Ex Civis”, a due passi dal ministero degli Esteri.

Una casa per giovani artisti e allo stesso tempo un luogo pubblico integrato nella città per produrre e diffondere cultura, che con questi questi eventi inaugura una serie di incontri gratuiti che ogni mese, fino a giugno, apriranno le porte al pubblico. Tra i prossimi: il 4 e 5 marzo la rappresentazione teatrale Chantecler la favola di Edmond Rostand diretta da Armando Pugliese mentre il 29 marzo protagonista sarà la musica indipendente con ospiti d’eccezione: Giovanni Truppi, Bianco, Francesco Motta e Cassandra Raffaele, in una discussione guidata da Tosca e Niccolò Fabi.

 

AMBROGIO SPARAGNA

Figlio di musicisti tradizionali di Maranola (LT), Ambrogio Sparagna studia Etnomusicologia all’Università di Roma con Diego Carpitella e realizza con lui numerose campagne di rilevamento sulla musica popolare italiana. Nel 1976 fonda la prima scuola di musica popolare contadina in Italia presso il Circolo Gianni Bosio di Roma e nel 1984 la Bosio Big Band, un’originale orchestra di organetti.

Ha al suo attivo un’intensa attività concertistica internazionale e un’ampia esperienza di didatta realizzata anche in ambito universitario. Dal 2004 al 2006 è Maestro concertatore del Festival la Notte della Taranta. Nel 2007 fonda l’Orchestra Popolare Italiana dell’Auditorium Parco della Musica di Roma. Numerose le collaborazioni con artisti della scena musicale italiana tra i quali Lucio Dalla, Francesco De Gregori, Angelo Branduardi, Peppe Servillo, Teresa De Sio, Nino D’Angelo, Simone Cristicchi, Ron, Giovanni Lindo Ferretti, Luca Barbarossa e molti altri.

RICCARDO TESI

Compositore di fama internazionale, strumentista, ricercatore dallo stile inconfondibile: queste le anime della complessa e poliedrica personalità artistica di Riccardo Tesi, tra i pionieri della riscoperta dell’organetto diatonico in Italia, strumento popolare del quale ha rivoluzionato il linguaggio e ampliato il vocabolario al di là della tradizione.

Diverse e prestigiose le collaborazioni che si sono susseguite negli anni: col malgascio Justin Valì, Daniele Sepe, con l’humor della Banda Osiris, con artisti dell’area rock come Francesco Magnelli, Ginevra di Marco (ex CSI e PGR), Piero Pelù e gli Skiantos, con il DJ Ominostanco, fino alla grande canzone d’autore italiana con Ivano Fossati, Fabrizio De Andrè, Ornella Vanoni, Gianmaria Testa, Giorgio Gaber, Carmen Consoli, Carlo Muratori,  Tosca, Luca Nesti, Cisco, Cristina Donà, Nada e Giua.

GIANFRANCO PANNONE
Gianfranco Pannone è un regista cinematografico e televisivo, dopo essersi laureato in Storia e critica del cinema all’Università La Sapienza di Roma e diplomato in Regia al Centro Sperimentale di Cinematografia. Tra il 1990 e il 1998 ha diretto e prodotto i film documentari Piccola America, Lettere dall’America e L’America a Roma, che insieme compongono la Trilogia dell’America; e successivamente Latina/Littoria (2001), film documentario di produzione italo-francese, con il quale nello stesso 2001 ha avuto il riconoscimento quale miglior opera di non-fiction al Torino Film Festival e nel 2003 al Festival del Cinema del Mediterraneo – Premio Rai.
Nel 2004 si cimenta con il film di finzione Io che amo solo te, per ritornare subito dopo al documentario con Il sol dell’avvenire 2008; ma che Storia (2010) presentato nel corso dell’edizione 2010 del Festival Internazionale del Cinema di Venezia; Scorie in libertà 2012, presentato nella sezione internazionale del Festival Cinemambiente di Torino 2012 ed Ebrei a Roma, evento Speciale all’edizione 2012 del Festival del Cinema di Roma. I suoi film più recenti sono: Sul vulcano (2014); L’esercito più piccolo del mondo (2015) Lascia stare i santi (2016).
I suoi lavori gli sono valsi partecipazioni e riconoscimenti in molti festival italiani e internazionali e la messa in onda sulle principali televisioni europee.
Gianfranco Pannone ha anche diretto alcuni spettacoli come regista teatrale, tra i quali, nel 2006,Guerra civile, presentato in quello stesso anno al Festival dei due Mondi di Spoleto.
Socio fondatore di Doc/It e attivo nell’associazione 100autori, insegna Cinema documentario al Damsdell’Università degli studi Roma Tre e regia al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma e dell’Aquila. Saggista e autore, ha scritto con Giovanni Fasanella Il sol dell’avvenire, diario tragicomico di un film politicamente scorretto; con Mario Balsamo L’officina del reale – Fare un documentario dall’ideazione al film e Docdoc – dieci anni di cinema e altre storie.